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Bologna 2014: Fiera del libro per ragazzi

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Bologna 2014: Fiera del libro per ragazzi
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Children’s Book Fair

Anche quest’anno Fiera del Libro per Ragazzi fu.

 

Un oceano di libri per bambini e giovani adulti e… naufragar ci è sempre dolce in questo mare.

Ma preferiamo segnalare un’esperienza preziosa e due prime volte che ricorderemo.

L’esperienza preziosa è stata la mostra dedicata a  Ugo Fontana che ci ha consentito di scoprire l’opera di un grande artista e cosa ancor più rara di poter osservare e apprezzare da vicino alcuni dei sui disegni, poesie grafiche dal fraseggio importante, sontuoso eppure immediato: bellissimi!SAMSUNG

La prima delle  due novità è stato invece il padiglione 33, aperto per la prima volta al pubblico (ed era proprio l’ora!) per una fiera nella fiera. Con il titolo di “Non ditelo ai Grandi”, rubato col consenso dell’autrice al libro “Don’t tell the Grown-Ups: The Subversive Power of Children’s Literature di Alison Lurie, il padiglione ha accolto oltre all’immensa libreria, mostre  e spettacoli, laboratori e workshop cui hanno partecipato scolaresche e famiglie. Lo spazio della fiera si è, inoltre, ulteriormente dilatato con il programma della Settimana del libro per ragazzi che ha coinvolto tutta la città di Bologna.

Seconda novità per quanto mi riguarda, l’aver avuto la possibilità di assistere personalemnte a una demo di Realtà Aumentata applicata all’editoria didattica.

Non era la prima volta che ne sentivo parlare. Basta incrociare in tv uno spot di quelle cards dalle quali, se le guardi  attraverso uno smartphone, sbucano creature fantastiche e guerrieri ninja con cui è possibile per il piccolo addestratore di mostri interagire. Sapevo delle applicazioni di AR nel campo della divulgazione scientifica (PubCode) e della documentazione turistica (W-Lamp) ma la prospettiva che i miei figli possano studiare su libri che visti attraverso particolari dispositivi rivelano contenuti virtuali tridimensionali, mi ha fatto sentire alle soglie di una di quelle rivoluzioni epocali che un giorno ricorderemo con tenerzza o con rammarico…

 

Mentre, infatti ancora si combatte  per ottenere la diffusione capillare nelle scuole delle famose LIM e un loro più efficace utilizzo e si discute sull’opportunità o meno di far usare ai bambini gli e-book, dal Brasile, paese ospite di Bologna Children’s Book Fair, è arrivato chi ha illustrato un progetto di AR learning (apprendimento tramite Realtà Aumentata) già realizzato e testato  presso classi campione delle scuole elementari statali, per un totale di 300.000 bambini coinvolti.

La società che ha sviluppato la tecnologia AR si chiama Geodinamica. Costoro in partnership con un gruppo editoriale locale hanno realizzato un sussidiario per scuola primaria e le relative App da caricare sul tablet: una versione per l’insegnante e una per gli studenti.

Sull’efficacia di queste tecniche di insegnamento si può aprire una discussione. L’unica ricerca ufficale di cui si trova traccia (la tesi di laurea di una ragazza di Roma) pare giunga alla conclusione che la teatralità del dispositivo renda accattivante per i bambini l’utilizzo di questi strumenti e di conseguenza renda meno faticoso l’apprendimento. Lapalissiano!

Gli aspetti davvero interessanti della vicenda, a mio avviso, però,  sono  altri.SAMSUNG

Innanzitutto il fatto che il libro cartaceo non cede il passo. Si evolve, piuttosto,  adattandosi ai criteri della comunicazione interattiva e rimane uno strumento su cui in seconda battiuta il bambino può tornare.

Secondo, questo tipo di tecnologia si presta ad essere implementata su prodotti editoriali basati su  un metodo didatico “antropocentrico”, che parte dall’individuo, dal suo ambiente e dallo spazio geografico in cui si colloca abitualmente. Il sussidiario pilota progettato per alcune classi di Bahia,  per lo studio della geografia parte dai quartieri più noti di Bahia e  va ad allargare il suo raggio di interesse, incrociando le tematiche curriculari. Quindi osserviamo la costriuzione del reticolato stradale e mentre la città sorge sotto i nostri occhi con i suoi palazzi e i ponti e i monumenti, possiamo cliccando richiedere un approfondimento audio sulle tecniche di rappresentazione del territorio, opppure su un fatto storico avvenuto nella piazza accanto. Intanto il libro conduce lo studente a prendere in considerazione porzioni di territorio sempre più ampie, ciascuna con vari punti di interesse, fino a raggiungere lo spazio e trovarsi a osservare un sistema solare che si solleva dalle pagine del ibro, per mostrare il proprio movimento  rotatorio…

Davanti a tutto ciò è lecito domandarsi quanto effettivamente un bambino possa memorizzare di queste informazioni per lo più audio e video,oppure scritte, ma disposte come in una scatola cinese… Come noto, secondo la teoria della neuroplasticità il cervello delle nuove generazioni sista modificando  a causa dei nuovi modelli di vita e degli stimoli che esse ricevono: chi può escludere, dunque, che la didattica che solo dieci anni fa sarebbe stata assolutanmente infruttosa , non possa oggi risultare efficacissima?SAMSUNG

Altra domanda: lasciare che  il modo di percepire la realtà dei bambini si modifichi, è davvero un bene per loro o ci stiamo solo complicando la vita?

 

 

 

 

 

 

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I Bestiolini di Gek Tessaro

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Rieccoci! Un po’ in ritardo rispetto all’inizio dell’anno “scolastico-accademico-lavorativo”, ma giustificati dall’arrivo al Castello del nuovo Piccolo Principe (il quarto per quanto mi riguarda!).logo-ho-preso-una-nota-1024x853

E l’occasione per ricominciare ce l’ha offerta il Teatro Manzoni di Monza che per questo weekend ha organizzato la due giorni “Ho preso una Nota!“. L’idea di offrire ai bambini occasioni per sperimentare la bellezza della musica coinvolgendosi direttamente e mettendosi alla prova con proposte studiate e che attingono alla tradizione, ci piace, come dire,… “a prescindere”. Nello specifico, però, all’interno del progetto trovava posto uno spettacolo di Gek Tessaro: I Bestiolini, ispirato all’omonimo cartonato edito da Franco Cosimo Panini, nella collana Zero Tre.5-bestiolini3

Eravamo rimasti affascinati dal CD allegato al libro “Il cuore di Chisciotte” vincitore  lo scorso anno del Premio Andersen come miglior albo illustrato, ma assistere dal vivo ad uno spettacolo di Gek Tessaro è un vero dono. Un regalo confezionato sul momento da artisti veri (un poeta-pittore, Gek, due musicisti e una cantante) sotto gli occhi sbalorditi dei bambini, che come ci ha raccontato a sipario chiuso Tessaro, “normalmente quando tornano a casa dai miei spettacoli si mettono a disegnare”.

Vedere fare: l’ho imparato quando tenevo i laboratori di pittura. Stavo ore a spiegare ai bambini come usare pennelli e colori e li perdevo, si distraevano… Poi appena iniziavo a dipingere, ecco che rimanevano incantati!  Cominciavano a seguirmi e il loro seguirmi era un partecipare attivamente alla nascita di un’opera. E subito dopo avevano voglia di rifarlo!”5-i-bestiolini-con-musicisti

Ci colpiscono le parole che Gek usa: non si tratta di “guardare uno che fa una cosa spiegando come si fa”, ma di “veder fare” che è anche “veder nascere”. La differenza la capisci stando lì, al buio, mentre davanti a te sul fondale del teatro rapide pennellate proiettate da una lavagna luminosa, danno vita a paesaggi incantati sui quali in tempo reale spuntano alberi e sbocciano fiori, e sussurri a tuo figlio  “Guarda, guarda cosa fa!”. Veder nascere una cosa bella è un’emozione che non si cancella facilmente.

L’immagine non è mai stata così “narrativa”. Racconta, divenendo, se stessa, racconta le parole e racconta la musica che, come ci spiegava ancora Tessaro, è protagonista, poiché in alcuni momenti “viene avanti  e io la disegno!”

E non si tratta di musica banale.  “Spesso i bambini vengono trattati come imbecilli: continuiamo a propinarligli musichette leziose, poi ci meravigliamo se a 13 anni cominciano ad ascoltare i One Derection! Ma facciamogli sentire quello che piace a noi! Facciamogli ascoltare Chopin e Mozart!”

La musica negli spettacoli di Gek Tessaro è bellissima e suonata dal vivo: una chitarra classica, una fisarmonica e la voce calda di Annalisa Buzzola che esegue canti spagnoli, polacchi, russi e alcuni brani inediti, appositamente creati per accompagnare sul palcoscenico la scanzonata esibizione dei Bestiolini. I protagonisti di questo spettacolo, infatti sono insetti, piccoli e semplici, senza pretese. Esserini minuscoli, certi soltanto di voler esserci in questo mondo, “pieno di cose belle per chi  sa vedere”.

Lia e l’Incantastorie

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1001829_189310704564467_1427036708_nMilazzo, Sicilia, domenica pomeriggio. Il cielo si è ripulito dalle fosche nubi nere che lo hanno oscurato per tutta la mattinata e anche l’irriverente tromba d’aria di ieri è solo un lontano ricordo. Sulle  spiagge sono risbocciati in poche ore decine di ombrelloni diseguali e variopinti. Gli stabilimenti balneari hanno ripreso a popolarsi di corpi abbronzatissimi, tornitissimi e tatuatissimi e a risuonare dei tormentoni estivi, delle urla di bambini eccitati o stanchi (comunque urlanti!), di quelle delle mamme e degli animatori  che da una parte fanno di tutto per rendere i pargoli euforici, dall’altra tentano di disciplinarne l’euforia…

Pochi metri più in là, un’area ristoro deserta, ombreggiata da palme generose, una fila di sedie disposte ad anfiteatro e un banchetto sul quale qualcuno ha esposto con cura… dei libri! Un cartello all’ingresso annuncia la presentazione di un albo illustrato per bambini dai quattro agli otto anni.  I bambini arrivano alla spicciolata e dopo un po’ eccoli lì, seduti a terra, con i piedi sporchi di sabbia, i musi imbrattati di gelato e gli occhi sgranati puntati su un tipo “voluminoso”, col faccione incorniciato da una folta barba: è il cantastorie. Costui si leva in piedi,  richiama con voce tonate l’attenzione del giovane pubblico e dà inizio alla magia… La storia parla di una tartaruga di nome Lia, “piccola come un sassolino”, che non ha mai visto il mare e che per questo viene canzonata da un asino “smargiasso”. Al raglio tonante del somaro, dal forte accento “alla Montalbano”, risponde la vocetta sottile della tartarughina, cui fa da contrappunto quella pastosa di una cornacchia, che provvidenzialmente interviene in aiuto della caparbia e coraggiosa Lia… Il viaggio è lungo e affascinante. Lia sorvola colline e piane colorate, bianche masserie, laghetti azzurrissimi, fino a raggiungere l’agognata distesa di blu…

I bambini sono incantati! Al termine del racconto si gettano a capo fitto in un laboratorio creativo: scelgono ciascuno un sassolino e si mettono ad armeggiare con colla, frammenti di jeans, tempera e porporina per costruire tante piccole tartarughe.1001652_189311744564363_640924677_nphoca_thumb_l_7190_189312341230970_1806920466_n

In sottofondo la risacca del Mare (quello vero!) che intona il suo canto lento e schiumoso, eco di un  richiamo irresistibile…

1044775_189310597897811_1961557383_nHo assistito  a questa scena perché, lo devo confessare, in qualità di autrice del racconto (Lia e il Mare, ed Lindau), ricoprivo il ruolo della tartaruga,  ma ne sono rimasta stupita quanto il più piccolo degli spettatori.

Il cantastorie si chiama Nunzio, gestisce la Libreria Incantastorie, al centro di Milazzo, e d’estate fa anche questo: porta i suoi libri sulle spiagge e li legge ai bambini! I libri Nunzio tenta anche di venderli, s1044537_189312517897619_248791895_nia ben chiaro, né è l’unico a far cose del genere. Lo fa con particolare talento, però, e soprattutto con la passione di chi alla bellezza e all’importanza del raccontare ci crede davvero. E il fenomeno, non nuovo, ma sempre più diffuso, ci incuriosisce e ci commuove: l’idea di una nuova stagione per i libri che nei mesi caldi abbandonano gli spazi chiusi e seguono i bambini all’aperto, nei luoghi di svago, ci piace tantissimo! Ci sembra la strada da battere! Che la lettura ad alta voce possa prender corpo sullo sfondo di montagne verdi o a pochi metri dalla riva del mare, dove le immagini suscitate dalle parole si sovrappongono a quelle reali captate con gli occhi, dove in modo più vivido e immediato i bambini possano sperimentare il potere evocativo della narrazione e affinare il gusto per la parola…

L’estate è appena iniziata. Cosa augurarsi, se non che sempre più cantastorie vogliano invadere stabilimenti balneari,  resort e villaggi turistici? Ai genitori, buona caccia!

Arriva Lia e il Mare

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cover-liaSarà il caso di dirne qualche parola anche al Castello, di questo albo illustrato, dal momento che mancano davvero pochi giorni all’uscita nelle librerie… l’autrice è proprio la sottoscritta! Quindi eccone in anteprima esclusiva per i frequentatori del castello, la prima pagina.

Lia e il Mare è la  storia di una piccola tartaruga siciliana (le tartarughe siciliane più famose, le Emys Trinacris, sono davvero minuscole! Non più grandi di un sassolino…), particolarmente curiosa e particolarmente tenace, ma soprattutto testarda nel perseguire i propri desideri e capace di accogliere con umiltà l’aiuto più inatteso. lia 1

Giorno 13 giugno il libro con le splendide illustrazioni di Anna Leotta, sarà nelle librerie di tutta Italia: andatelo a cercare!!!!!

Vi aggiornerò sulle presentazioni in programma.

Libri in viaggio

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Immagine locandina colore LR +Quest’anno per la Giornata Mondiale del Libro presso la Scuola Parrocchiale San Biagio di Monza, si inaugura la Stazione dei Libri in viaggio!

L’intento dell’iniziativa, promossa da a un gruppo di mamme (gruppo del quale fa parte anche la sottoscritta!) è chiaramente quello di creare per i bambini delle classi elementari un evento coinvolgente, che possa stimolare specie nei più pigri o distratti curiosità nei confronti della lettura.

Ai bambini è stato chiesto di scegliere almeno due libri per qualche ragione cari, di scrivere  il motivo per cui ne  suggeriscono la lettura  (una frase che li ha colpiti, un commento, un pensiero…) e di inserire questi cartigli nel libro prima di depositarli all’interno di colorati vagoni di catone, che le mamme-capostazione, armate di cappello e fischietto hanno ritirato con la loro locomotiva.

Martedì 23 Aprile, per tutto il giorno nella hall della scuola si aprirà una Stazione dei libri, dove i bambini  in possesso di regolare biglietto potranno scegliere su quale “libro” salire per partire per il loro personalissimo viaggio che durerà un mese circa. Ciascuno quindi potrà prendere in prestito uno dei libri a disposizione, scegliendo in base al gusto personale o fidandosi del giudizio scritto dal compagno. Alla fine di Maggio, quando la Stazione riaprirà i battenti,  il “libro-treno” dovrà tornare al binario di partenza, arricchito, però del pensiero di chi l’ha letto, ancora scritto in un cartiglio e infilato tra le pagine: con un bagaglio di emozioni sempre più pesante il libro sarà pronto per partire per un nuovo viaggio…

L’iniziativa è stata impreziosita dalla collaborazione della Bianco e Nero Edizioni,  casa editrice da sempre impegnata nel progetto Alta Leggibilità destinato ad avvicinare tutti i ragazzi ai libri e, soprattutto, alle belle storie. La Bianco e Nero ha devoluto alla scuola alcuni volumi della nuova collana ad Alta Leggibilità Zoom, libri illustrati per lettori tra gli 8 e gli 11 anni. All’interno di questa collana viene utilizzato per la prima volta il font “biancoenero”, un tipo di carattere appositamente disegnato per ridurre le difficoltà di leggibilità dei testi. Il progetto della collana che pubblica, insieme a due autori francesi, una serie di inediti italiani, è stato sviluppato da un pool di esperti e “revisionato” da una redazione di ragazzi composta da dislessici e normolettori. Costoro hanno avuto modo di segnalare le difficoltà incontrate nella lettura e nell’interpretazione della storia e di proporre modifiche a testo e illustrazioni o a quelle parti che hanno trovato “noiose”… IL libri rivisto con attenzione alla luce di queste proposte viene stampato il bollino “letto e approvato dalla redazione dei ragazzi”.

23 aprile: Giornata Mondiale del Libro

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Di questa cosa, qui a Cair Paravel non si può non discutere!

Quest’anno in particolare nei corridoi  e nelle sale del castello l’argomento è ricorrente, dal momento che ci troviamo coinvolti in prima persona in una serie di iniziative volte a promuovere in questo giorno speciale l’amore per i libri.

Non vuole essere retorica la nostra: crediamo fermamente che la narrativa sia a tutt’oggi (a prescindere dal supporto divulgativo!) lo strumento più efficace per raccontare dell’Uomo all’uomo, specialmente se ancora cucciolo, quindi val la pena darsi da fare affinché i suddetti cuccioli imparino a dedicare il giusto tempo non solo ad allenare i muscoli con lo sport e la logica (forse…) con i videogiochi, ma anche ad ascoltare o leggere storie che parlano di loro.

Un po’ di storia

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore,  è un evento patrocinato dall’UNESCO  con l’obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.logo_libro
E’ nata nel 1996 e viene celebrata il 23 aprile, giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano, mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo.

La risoluzione dell’Unesco si riallaccia a una già consolidata tradizione catalana, inaugurata dallo scrittore valenciano Vincent Clavel Andrés (1888-1967), che stabilitosi a Barcellona, si fece promotore di una giornata del libro. Nel 1926, poi, re Alfonso XIII estese a tutto il territorio spagnolo l’iniziativa, facendola cadere però il 7 ottobre, ritenuto giorno della nascita di Cervantes. Dal 1931, la giornata fu spostata al 23 aprile per le suddette ragioni, andando a coincidere con la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna. Ora, una tradizione di origine medioevale vuole che in questo giorno ogni uomo regali una rosa alla sua donna. I librai della Catalogna, quindi,  presero a regalare una rosa per ogni libro venduto quel giorno. Questo è il motivo per cui l’evento è noto anche come Giornata del libro e delle rose.

Questa data segna inoltre l’inizio del Maggio dei libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Iniziative in Italia

A Monza, le mamme della Scuola Parrocchiale San Biagio, lanciano l’iniziativa “Libri in viaggio”, un progetto mirato a favorire un rapporto di familiarità tra il bambino e il libro, che trasfoermerà per alcuni giorni l’istituto in una stazione di libri sui quali i bambini potranno partire per viaggi avventurosi o commoventi. Ogni bambino è stato invitato a portare a scuola alemno due libri cari, all’interno dei quali inserire un cartiglio con un pensiero, una frase, un commento che dia ragione del perché quel libro è stato importante per lui. I libri depositati transitoriamente nella Stazione Centrale saranno scelti dai compagni e portati via per un mese il tempo di leggerli e di aggiungere un nuovo cartiglio con un nuovo pensiero. L’evento si ripeterà con cadenza più o meno mensile, creando un circuito di libri sempr erinnovabile, e facendo sì che i libri di volta in volta si arricchiscano delle mozioni dei chi li rilegge…

In Veneto, l’associazione Città invisibili nata  dalla virtuosa collaborazione tra Regione Veneto, enti provinciali, comuni, scuole, biblioteche e altre prestigiose istituzioni, lancia il progetto “23 aprile 2013 – giornata evento dedicata al libro e alla lettura”, un ricchissimo programma di iniziative proposte agli enti locali  e guidate nella loro realizzazione.

In Puglia, l’Associazione Biblio…in rete, che raggruppa le biblioteche di diversi istituti scolastici dislocati nel territorio di  Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari, ha promosso presso gli alunni delle scuole di riferimento un concorso di scrittura creativa e un concorso di lettura: i bambini saranno chiamati a formare delle squadre di 7 componenti che dopo aver letto uno dei  classici indicati si confronteranno in un campionato di domande. La finalissima si svolgerà nel corso della grande  Festa del Libro in programma  nell’Auditorium dell’Istituto Statale don Milani.

A Roma, Associazione Culturale Libra 2.0, in collaborazione con Atac S.p.A , Biblioteche di Roma, Centro Culturale Gabriella Ferri, Caffè News Magazine e l’Associazione Cartastraccia. organizzano all’interno delle stazioni Metro di Roma l’evento Pagine Viaggianti . Dalle 8.00 alle 20.00 di martedì 23 Aprile 2013 i cittadini potranno donare e ricevere libri all’interno delle stazioni Metro Santa Maria del Soccorso e Cornelia che per l’occasione diventeranno “stazioni culturali” e bookcrossing con performance di lettura di autori emergenti.

A Trieste, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e della Lettura Radio Magica apre le sue porte ai lettori volontari, mettendo a disposizione tanti racconti e il sostegno tecnico dei redattori.

Come non ricordare poi il  pacchetto Una Nave di Libri proposto da Grimaldi Lines in collaborazione con Leggere:tutti? Per il quarto anno consecutivo, infatti, a quanti volessero visitare Barcellona nei giorni a cavallo del 23 aprile per partecipare alla Giornata del libro e della rosa, Grimaldi propone la mini crociera letteraria, durante la quale saranno messi in scena spettacoli di Pirandello e Byron, concerti dedicati a Jannacci e Califano, reading e presentazioni di libri con i numerosi scrittori presenti a bordo…

Chiunque volesse segnalare altre iniziative, dedicatesoprattutto ai bambini, lo faccia al nostro indirizzo email o sul gruppo FB Cair Paravel

Fiera del Libro per Ragazzi Bologna ’13

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5CC5FB0C88D0F24B5EE0EA16B8236421Due parole sulla visita lampo fatta anche quest’anno alla fiera del Libro di Bologna sono doverose. In realtà, da Bologna si torna sempre con un certo senso di insoddisfazione, lì alla bocca dello stomaco (e essere al quinto mese di gravidanza, come nel mio caso, non credo c’entri niente!). Molte promesse, forse solo vagheggiate e poi deluse. Perché, quando si parla di libri ci si aspetta sempre che gli eventi si trasformino in occasione di confronto sulle ragioni e la bellezza dello scrivere, sulle esigenze profonde dei lettori, sugli strumenti espressivi, su quanto, in buona sostanza, può appassionare chi  i libri ama leggerli. Tutto ciò a Bologna c’è, sia chiaro (in talune presentazioni con gli autori e con un po’ di fortuna tra gli stand presidiati da editori disposti a confrontarsi sui contenuti e capaci di farlo!), ma comunque in misura decisamente inferiore a ciò che può interessare chi i libri li deve semplicemente vendere! Ecco la ragione per cui come notavamo con un po’ di smarrimento lo scorso anno, la fiera è preclusa ai bambini!

Contavamo di sentir parlare di letteratura per piccolissimi, ad esempio all’incontro organizzato da Nati per leggere e AIB, in realtà in quella circostanza  si è per lo più assistito all’illustrazione di un complesso studio statistico sulle tendenze e i criteri di scelta dei libri, ricavati dall’analisi dei dati relativi ai prestiti bibliotecari. Peggio ll’incontro sull’animazione prodotta da Rai Fiction e “ispirata dall’editoria”, cosa che a differenza di quanto ingenuamente io non avessi sperato, non significa “ispirata dalla letteratura”, ma legata proprio a una compravendita dei diritti su certi preziosissimi marchi tipo Winx, Celestini, Amici Cucciolotti e il solito Geronimo Stilton (rispetto a quest’ultimo, mi piace dire che io apprezzo il cartone nella media dei cartoni per tv, più di quanto non apprezzi i libri nella media dei libri per bambini!). Per farla breve, neanche in questo caso abbiamo avuto modo di dibattere con gli sceneggiatori, di capire come e perché si fanno certe riduzioni (Rai Fiction ne ha fatte di belle di Salgari e addirittura dell’Odissea), ma ci siamo sciroppati la presentazione del palinsesto Rai del prossimo anno. Quindi ecco a voi le anticipazioni (meglio di niente!).

A settembre, i ragazzini siano avvertiti, parte la nuova serie totalmente rinnovata dei Celestini, in digitale, con un effetto 3D ispirato ai videogiochi. Molta più azione, ritmi più dinamici, target più alto. Da un videogioco nascono anche i Linkers, realizzato con la tecnica della motioncapture. Ai maschi dovrebbe piacere…

Per le ragazzine, insieme alla seconda serie di Mia and me (immaginavate che si trattasse di un prodotto italiano? Le scene live sono girate a Roma e la grafica, splendida è realizzata da un gruppo italo tedesco!)  arrivano le Ragazze dell’Olimpo! Avete presente la fortunatissima serie con le tre dee-barbie-adolescenti in copertina? Una sfida alle Winx nel cuore delle nostre figlie, direi di un’età compresa tra i 4 e i 10 anni.

Promettente, invece, anche per quei genitori che preparando la cena si dovessero trovare a guardare i cartoni con i figli, Jules Verne, ovvero le straordinarie avventure del giovane Giulio Verne, strarimaneggiate  e attribuite impropriamente al nostro, che come noto, nella realtà, non si mosse mai dalla sua scrivania… Poco importa. La grafica di altissima qualità, certa cura nella costruzione del plot, nella regia e nello sviluppo dei dialoghi (dal trailer almeno!) fanno immaginare che si tratti di un prodotto accattivante e tutto sommato costruttivo, perché potrebbe davvero incuriosire i bambini e spingerli a andare oltre tuffarsi nei meravigliosi libri in cui il mondo fantastico di Verne ha preso vita…

A Bologna, infine, le anticipazioni dei candidati al premio Andersen, che tenteremo di leggere e recensire per tempo, il solito bazar di illustrazioni (niente che ci abbia colpito particolarmente, complice anche la scarsità di tempo a disposizione) e poche novità editoriali interessanti, di cui daremo ragione in singoli post a seguire.

Riguardo invece alla scoppiettante presentazione dell’ultimo libro di Pierdomenico Baccalario, “Nella Bibbia ho incontrato”, rivelatosi occasione per un “simpatico” attacco all’editoria e alla cultura cattolica, rimando a Tempi.it.