Libri in Viaggio alla San Biagio…

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SAMSUNGLasciamo parlare le immagini. Che siano loro a raccontare la splendida giornata del Libro celebrata per la prima volta presso le scuole Parrocchiali San Biagio di Monza. Non solo bambini entusiasti (chi non lo sarebbe stato potendo perdere qualche minuto  di attività didattica?), ma soprattutto  bambini liberi! Liberi di parlare di letteratura!

A molti di loro, fagocitati spesso dall’atteggiamento di disprezzo dei coetanei per cui se non parli di calcio o di smalti alla moda non sei cool e non meriti attenzione!,  è stata data l’opportunità di “fare outing” e mostrare pubblicamente interesse per la lettura. Quali mondi sorprendenti e affascinanti possono guizzare fuori da quelle pagine, leggere, leggere, poi, da sfogliare! Mondi popolati da personaggi, immagini e situazioni che fatalmente rimangono appiccicati alle dita della mente come sbavature di miele e sanno far compagnia nel duro lavoro di crescere.SAMSUNGCosì, senza vergogna si è parlato di libri tra i banchi delle aule della San Biagio e persino in cortile, nelle ore di ricreazione, sfogliando i libri appena scelti alla Stazione. SAMSUNGE anche chi ha fatto fatica a selezionare qualcosa da portare perché non ha mai avuto la forza di finire neppure un tascabile 0-3 (ma  della collezione autunno inverno di Abercrombie potrebbe recitare a memoria persino i codici a barre!), è stato costretto ad ascoltare e magari anche a stupirsi un po’…

La Stazione dei Libri in Viaggio  riaprirà a settembre con nuovi libri e forse libri vecchi, già carichi dei pensieri di chi ha viaggiato con loro. Quel giorno speriamo di incontrare volti più abbronzati, ma sempre accesi dalla stessa curiosità e attesa.SAMSUNG

Libri in viaggio

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Immagine locandina colore LR +Quest’anno per la Giornata Mondiale del Libro presso la Scuola Parrocchiale San Biagio di Monza, si inaugura la Stazione dei Libri in viaggio!

L’intento dell’iniziativa, promossa da a un gruppo di mamme (gruppo del quale fa parte anche la sottoscritta!) è chiaramente quello di creare per i bambini delle classi elementari un evento coinvolgente, che possa stimolare specie nei più pigri o distratti curiosità nei confronti della lettura.

Ai bambini è stato chiesto di scegliere almeno due libri per qualche ragione cari, di scrivere  il motivo per cui ne  suggeriscono la lettura  (una frase che li ha colpiti, un commento, un pensiero…) e di inserire questi cartigli nel libro prima di depositarli all’interno di colorati vagoni di catone, che le mamme-capostazione, armate di cappello e fischietto hanno ritirato con la loro locomotiva.

Martedì 23 Aprile, per tutto il giorno nella hall della scuola si aprirà una Stazione dei libri, dove i bambini  in possesso di regolare biglietto potranno scegliere su quale “libro” salire per partire per il loro personalissimo viaggio che durerà un mese circa. Ciascuno quindi potrà prendere in prestito uno dei libri a disposizione, scegliendo in base al gusto personale o fidandosi del giudizio scritto dal compagno. Alla fine di Maggio, quando la Stazione riaprirà i battenti,  il “libro-treno” dovrà tornare al binario di partenza, arricchito, però del pensiero di chi l’ha letto, ancora scritto in un cartiglio e infilato tra le pagine: con un bagaglio di emozioni sempre più pesante il libro sarà pronto per partire per un nuovo viaggio…

L’iniziativa è stata impreziosita dalla collaborazione della Bianco e Nero Edizioni,  casa editrice da sempre impegnata nel progetto Alta Leggibilità destinato ad avvicinare tutti i ragazzi ai libri e, soprattutto, alle belle storie. La Bianco e Nero ha devoluto alla scuola alcuni volumi della nuova collana ad Alta Leggibilità Zoom, libri illustrati per lettori tra gli 8 e gli 11 anni. All’interno di questa collana viene utilizzato per la prima volta il font “biancoenero”, un tipo di carattere appositamente disegnato per ridurre le difficoltà di leggibilità dei testi. Il progetto della collana che pubblica, insieme a due autori francesi, una serie di inediti italiani, è stato sviluppato da un pool di esperti e “revisionato” da una redazione di ragazzi composta da dislessici e normolettori. Costoro hanno avuto modo di segnalare le difficoltà incontrate nella lettura e nell’interpretazione della storia e di proporre modifiche a testo e illustrazioni o a quelle parti che hanno trovato “noiose”… IL libri rivisto con attenzione alla luce di queste proposte viene stampato il bollino “letto e approvato dalla redazione dei ragazzi”.

23 aprile: Giornata Mondiale del Libro

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Di questa cosa, qui a Cair Paravel non si può non discutere!

Quest’anno in particolare nei corridoi  e nelle sale del castello l’argomento è ricorrente, dal momento che ci troviamo coinvolti in prima persona in una serie di iniziative volte a promuovere in questo giorno speciale l’amore per i libri.

Non vuole essere retorica la nostra: crediamo fermamente che la narrativa sia a tutt’oggi (a prescindere dal supporto divulgativo!) lo strumento più efficace per raccontare dell’Uomo all’uomo, specialmente se ancora cucciolo, quindi val la pena darsi da fare affinché i suddetti cuccioli imparino a dedicare il giusto tempo non solo ad allenare i muscoli con lo sport e la logica (forse…) con i videogiochi, ma anche ad ascoltare o leggere storie che parlano di loro.

Un po’ di storia

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore,  è un evento patrocinato dall’UNESCO  con l’obiettivo di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità.logo_libro
E’ nata nel 1996 e viene celebrata il 23 aprile, giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano, mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo.

La risoluzione dell’Unesco si riallaccia a una già consolidata tradizione catalana, inaugurata dallo scrittore valenciano Vincent Clavel Andrés (1888-1967), che stabilitosi a Barcellona, si fece promotore di una giornata del libro. Nel 1926, poi, re Alfonso XIII estese a tutto il territorio spagnolo l’iniziativa, facendola cadere però il 7 ottobre, ritenuto giorno della nascita di Cervantes. Dal 1931, la giornata fu spostata al 23 aprile per le suddette ragioni, andando a coincidere con la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna. Ora, una tradizione di origine medioevale vuole che in questo giorno ogni uomo regali una rosa alla sua donna. I librai della Catalogna, quindi,  presero a regalare una rosa per ogni libro venduto quel giorno. Questo è il motivo per cui l’evento è noto anche come Giornata del libro e delle rose.

Questa data segna inoltre l’inizio del Maggio dei libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Iniziative in Italia

A Monza, le mamme della Scuola Parrocchiale San Biagio, lanciano l’iniziativa “Libri in viaggio”, un progetto mirato a favorire un rapporto di familiarità tra il bambino e il libro, che trasfoermerà per alcuni giorni l’istituto in una stazione di libri sui quali i bambini potranno partire per viaggi avventurosi o commoventi. Ogni bambino è stato invitato a portare a scuola alemno due libri cari, all’interno dei quali inserire un cartiglio con un pensiero, una frase, un commento che dia ragione del perché quel libro è stato importante per lui. I libri depositati transitoriamente nella Stazione Centrale saranno scelti dai compagni e portati via per un mese il tempo di leggerli e di aggiungere un nuovo cartiglio con un nuovo pensiero. L’evento si ripeterà con cadenza più o meno mensile, creando un circuito di libri sempr erinnovabile, e facendo sì che i libri di volta in volta si arricchiscano delle mozioni dei chi li rilegge…

In Veneto, l’associazione Città invisibili nata  dalla virtuosa collaborazione tra Regione Veneto, enti provinciali, comuni, scuole, biblioteche e altre prestigiose istituzioni, lancia il progetto “23 aprile 2013 – giornata evento dedicata al libro e alla lettura”, un ricchissimo programma di iniziative proposte agli enti locali  e guidate nella loro realizzazione.

In Puglia, l’Associazione Biblio…in rete, che raggruppa le biblioteche di diversi istituti scolastici dislocati nel territorio di  Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari, ha promosso presso gli alunni delle scuole di riferimento un concorso di scrittura creativa e un concorso di lettura: i bambini saranno chiamati a formare delle squadre di 7 componenti che dopo aver letto uno dei  classici indicati si confronteranno in un campionato di domande. La finalissima si svolgerà nel corso della grande  Festa del Libro in programma  nell’Auditorium dell’Istituto Statale don Milani.

A Roma, Associazione Culturale Libra 2.0, in collaborazione con Atac S.p.A , Biblioteche di Roma, Centro Culturale Gabriella Ferri, Caffè News Magazine e l’Associazione Cartastraccia. organizzano all’interno delle stazioni Metro di Roma l’evento Pagine Viaggianti . Dalle 8.00 alle 20.00 di martedì 23 Aprile 2013 i cittadini potranno donare e ricevere libri all’interno delle stazioni Metro Santa Maria del Soccorso e Cornelia che per l’occasione diventeranno “stazioni culturali” e bookcrossing con performance di lettura di autori emergenti.

A Trieste, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e della Lettura Radio Magica apre le sue porte ai lettori volontari, mettendo a disposizione tanti racconti e il sostegno tecnico dei redattori.

Come non ricordare poi il  pacchetto Una Nave di Libri proposto da Grimaldi Lines in collaborazione con Leggere:tutti? Per il quarto anno consecutivo, infatti, a quanti volessero visitare Barcellona nei giorni a cavallo del 23 aprile per partecipare alla Giornata del libro e della rosa, Grimaldi propone la mini crociera letteraria, durante la quale saranno messi in scena spettacoli di Pirandello e Byron, concerti dedicati a Jannacci e Califano, reading e presentazioni di libri con i numerosi scrittori presenti a bordo…

Chiunque volesse segnalare altre iniziative, dedicatesoprattutto ai bambini, lo faccia al nostro indirizzo email o sul gruppo FB Cair Paravel

In cerca del vento

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thumbs.phpScritto e illustrato da Lindsey Yankey

Edito da Donzelli Editore

età di lettura dai 3 anni in su

A sfogliarne le ampie pagine, appena acquerellate con delicatissimi colori pastello, si ha l’impressione che questo albo illustri paesaggi urbani europei e che vi sottenda una sensibilità nordica. Questa giovanissima Lindsey Yankey, invece, è americana, del Kansas.

In cerca del Vento è uno dei volumi più emozionanti che abbiamo portato via dalla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. La grafica della Yankey ci piace molto. Qualcuno la potrà trovare algida, ma io credo che abbassare i toni quando si parla con i bambini a volte sia bello. Picasso scrisse una volta che “qualsiasi manufatto è un opera d’arte se si vede la fatica dell’artista” e le tavole di questa giovanissima americana raccontano un lavoro progettuale non improvvisato,  l’utilizzo di tecniche realizzative diverse, sovrapposte con perizia in tempi successivi, e una mano davvero felice nel tracciare dettagli di umanità su volti appena abbozzati o nella scene di strada.

La storia di questo uccellino blu, inoltre, nella sua linearità, è di quelle che sembra siano nate da sé, quasi scontata. Racconta una dinamica di crescita semplicissima e vera, nella quale i bambini vengono risucchiati, perché c’è dentro tutto il loro desiderio di spiccare il volo e di farlo in autonomia, ma sentendosi le spalle protette. Ed è bella la figura di un educatore che c’è anche se non si vede, perché sa che ad un certo punto il suo compito consiste nel nascondersi e lasciarsi seguire da lontano, affinché il figlio prenda coscienza di sé. Senza fargli mancare però una carezza finale…

Il volo delle rondini

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locandina_il_volo_delle_rondiniQuest’anno va così: anche la prima settimana di aprile si chiude sotto un cielo grigio e bigio. Nonostante i ciliegi negli spartitraffico e lungo i vialetti dei giardini pubblici stiano dando grandi prove di orgoglio fiorendo a dispetto delle temperature, ostinatamente inchiodate sotto le medie stagionali, l’atmosfera nelle nostre città resta surreale. Ne risentono i nostri figli, inquieti a causa della prolungata astinenza da passeggiate al parco e gite in bici… Ne risentiamo noi, mamme e papà, esauste vittime della suddetta inquietudine!

Ecco che scorrendo gli scaffali della libreria l’occhio cade su un libretto edito da Fatatrac che mi riporta alla memoria uno degli spettacoli più primaverili e lirici messi in scena dalla Compagnia Bella: Il volo delle rondini.

L’autore, Giampiero Pizzol, oltre a costruire un racconto drammaturgicamente efficace, dispone di una prosa piacevole e immaginifica, che consente una lettura ad alta voce di scuro effetto. Lo riprendo e lo consiglio a chi nei pomeriggi di pioggia volesse con i propri bambini combattere la  “nostalgia di Primavera”…

La storia? Un percorso di crescita, il cui protagonista è u giovane salice tormentato dal  desiderio di muoversi per il mondo, meglio ancora, di volare! Come dargli torto dal momento che la sua migliore amica è una rondine, Nerina, la quale insieme alle sue tante amiche non fa altro che raccontare dei luoghi lontani e magnifici che ogni anno visita durante il suo volo verso le terre calde del Sud e dei curiosi animali che vi abitano?

Nonostante gli ammonimenti del Vecchio Rondone, Nerina decide di aiutare l’amico albero a realizzare il suo sogno, mettendo in piedi un complesso piano il cui esito, neppure a dirlo, si rivelerà disastroso. Quello del nostro salice, dunque, era un desiderio illecito? Una smania da censurare? Sarà il saggio gufo a rimettere le cose a posto, spiegando al salice e alla sua intraprendente amica che in realtà gli alberi volano! Ma lo fanno in un momento preciso della loro vita, all’inizio di essa, quando, ancora nella forma di seme, vengono trasportati dal vento o tra le piume delle rondini fino alla destinazione definitiva, lì dove metteranno radici e cresceranno, trasformandosi in case frondose e accoglienti per gli uccelli, di ritorno dal lungo viaggio…

Fiera del Libro per Ragazzi Bologna ’13

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5CC5FB0C88D0F24B5EE0EA16B8236421Due parole sulla visita lampo fatta anche quest’anno alla fiera del Libro di Bologna sono doverose. In realtà, da Bologna si torna sempre con un certo senso di insoddisfazione, lì alla bocca dello stomaco (e essere al quinto mese di gravidanza, come nel mio caso, non credo c’entri niente!). Molte promesse, forse solo vagheggiate e poi deluse. Perché, quando si parla di libri ci si aspetta sempre che gli eventi si trasformino in occasione di confronto sulle ragioni e la bellezza dello scrivere, sulle esigenze profonde dei lettori, sugli strumenti espressivi, su quanto, in buona sostanza, può appassionare chi  i libri ama leggerli. Tutto ciò a Bologna c’è, sia chiaro (in talune presentazioni con gli autori e con un po’ di fortuna tra gli stand presidiati da editori disposti a confrontarsi sui contenuti e capaci di farlo!), ma comunque in misura decisamente inferiore a ciò che può interessare chi i libri li deve semplicemente vendere! Ecco la ragione per cui come notavamo con un po’ di smarrimento lo scorso anno, la fiera è preclusa ai bambini!

Contavamo di sentir parlare di letteratura per piccolissimi, ad esempio all’incontro organizzato da Nati per leggere e AIB, in realtà in quella circostanza  si è per lo più assistito all’illustrazione di un complesso studio statistico sulle tendenze e i criteri di scelta dei libri, ricavati dall’analisi dei dati relativi ai prestiti bibliotecari. Peggio ll’incontro sull’animazione prodotta da Rai Fiction e “ispirata dall’editoria”, cosa che a differenza di quanto ingenuamente io non avessi sperato, non significa “ispirata dalla letteratura”, ma legata proprio a una compravendita dei diritti su certi preziosissimi marchi tipo Winx, Celestini, Amici Cucciolotti e il solito Geronimo Stilton (rispetto a quest’ultimo, mi piace dire che io apprezzo il cartone nella media dei cartoni per tv, più di quanto non apprezzi i libri nella media dei libri per bambini!). Per farla breve, neanche in questo caso abbiamo avuto modo di dibattere con gli sceneggiatori, di capire come e perché si fanno certe riduzioni (Rai Fiction ne ha fatte di belle di Salgari e addirittura dell’Odissea), ma ci siamo sciroppati la presentazione del palinsesto Rai del prossimo anno. Quindi ecco a voi le anticipazioni (meglio di niente!).

A settembre, i ragazzini siano avvertiti, parte la nuova serie totalmente rinnovata dei Celestini, in digitale, con un effetto 3D ispirato ai videogiochi. Molta più azione, ritmi più dinamici, target più alto. Da un videogioco nascono anche i Linkers, realizzato con la tecnica della motioncapture. Ai maschi dovrebbe piacere…

Per le ragazzine, insieme alla seconda serie di Mia and me (immaginavate che si trattasse di un prodotto italiano? Le scene live sono girate a Roma e la grafica, splendida è realizzata da un gruppo italo tedesco!)  arrivano le Ragazze dell’Olimpo! Avete presente la fortunatissima serie con le tre dee-barbie-adolescenti in copertina? Una sfida alle Winx nel cuore delle nostre figlie, direi di un’età compresa tra i 4 e i 10 anni.

Promettente, invece, anche per quei genitori che preparando la cena si dovessero trovare a guardare i cartoni con i figli, Jules Verne, ovvero le straordinarie avventure del giovane Giulio Verne, strarimaneggiate  e attribuite impropriamente al nostro, che come noto, nella realtà, non si mosse mai dalla sua scrivania… Poco importa. La grafica di altissima qualità, certa cura nella costruzione del plot, nella regia e nello sviluppo dei dialoghi (dal trailer almeno!) fanno immaginare che si tratti di un prodotto accattivante e tutto sommato costruttivo, perché potrebbe davvero incuriosire i bambini e spingerli a andare oltre tuffarsi nei meravigliosi libri in cui il mondo fantastico di Verne ha preso vita…

A Bologna, infine, le anticipazioni dei candidati al premio Andersen, che tenteremo di leggere e recensire per tempo, il solito bazar di illustrazioni (niente che ci abbia colpito particolarmente, complice anche la scarsità di tempo a disposizione) e poche novità editoriali interessanti, di cui daremo ragione in singoli post a seguire.

Riguardo invece alla scoppiettante presentazione dell’ultimo libro di Pierdomenico Baccalario, “Nella Bibbia ho incontrato”, rivelatosi occasione per un “simpatico” attacco all’editoria e alla cultura cattolica, rimando a Tempi.it.

Cuori di Carta

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9788866560043scritto da Elisa Puricelli Guerra

edito da Einaudi Ragazzi

Ecco un libro non banale per preadolescenti. Inizio affascinante, finale amaro. Affascinante non solo per noi polverosi residui di quella generazione di topi da biblioteca, cresciuti leggendo libri di carta e scrivendo lettere di carta, che per comunicare con i compagni di classe lanciavamo da un angolo all’altro dell’aula biglietti di carta (anche quelli!) appallottolati …

All’interno della biblioteca di un misterioso Istituto, due adolescenti intraprendono un’intensa amicizia epistulare, nascondendo i messaggi tra le pagine di un libro. Non un libro qualsiasi: “Puck il folletto” di Kipling, un romanzo poco noto, che fa da filtro nella ricerca di un destinatario, perché chi sceglie un libro del genere non può essere un tipo qualsiasi. E questo credo sia l’aspetto più intrigante e riuscito del racconto della Puricelli, ovvero la reale importanza che la letteratura ha nello svolgersi della trama e nella formazione della coscienza dei protagonisti. La letteratura, anzi, in un mondo in cui la figura dell’adulto è totalmente assente, assume il ruolo  di sistema etico di riferimento. Per l’esattezza gli unici due adulti positivi sono personaggi a malapena sbozzati: un giornalista, mosso da quella “passione per la verità” tipica dei reporter che potrebbe anche essere brama di scoop e un hacker totalmente anonimo.

Per Dan e Una (anche i nomi con cui i due ragazzi si ribattezzano sono mutuati dal romanzo di Kipling, perché nei personaggi del romanzo si possono identificare) quella letteraria è di fatti l’unica dimensione educativa, un mondo paradigmatico all’interno del quale le dinamiche umane si svelano e in cui le loro coscienze in formazione si possono specchiare. A turno assolveranno a questa altissima funzione i romanzi di Salgari e quelli di Verne, ma poi anche Moby Dick, Alice nel Paese delle meraviglie, Zanna Bianca e Le avventure di Tom Sawyer.

La storia, intanto, sempre e solo attraverso queste lettere, si arricchisce di personaggi e dettagli inquietanti relativi a una scuola che sembra più un sanatorio del futuro, lindo e asettico, e che in realtà si rivelerà un luogo aberrante in cui ai ragazzi segnati da gravi traumi viene somministrata una medicina sperimentale e imposta una terapia comportamentale mirata a cancellare la memoria degli ultimi anni di vita. A questi trattamenti i giovani si sottopongono volontariamente, ma un altro intollerabile segreto è nascosto nel cuore dell’Istituto e la scoperta di tale segreto (il fatto cioè che la terapia intende eliminare ogni difetto nelle personalità dei giovani, secondo le indicazioni minuziose dei genitori) indurrà, finalmente, alla ribellione.

In realtà, però la rivoluzione era iniziata prima, nel momento in cui i due protagonisti si innamorano: questo fatto imprevisto rende intollerabile l’idea di dimenticarsi!

Ecco qui nuovamente esaltata la funzione esistenziale della letteratura, che è scrigno di memoria sapienza e giudizio: i ragazzi decidono di raccontarsi per iscritto le proprie vite e di studiarle come pagine di storia!

Come dicevo il finale lascia un po’ smarriti perché i protagonisti riescono, sì, a fuggire, ma si ritrovano catapultati in una realtà in cui le ragioni di speranza, se ci sono, non sono mai state esplicitate. Cosa c’è al di là di quelle mura per cui val la pena sperare?

Unici testimoni di una possibilità di Bene nei rapporti umani sembra siano rimasti i libri. E a confermare che ciò che riportano questi testimoni muti è una Verità credibile, il rigurgito di Eterno che emerge anche nel più acerbo dei sentimenti: l’Amore nato tra i due ragazzi, per quanto ingenuo, grida “Per Sempre”…